FreerideNelle zone sciistiche del Dolomiti Superski si trovano pendii
fuoripista di neve polverosa, discese lungo ripidi canaloni, ampi
nevai dove poter godere al massimo l'esperienza del freeride.
Le Guida Alpina Mirko Corn pratica fuoripista e freeride da anni
nelle aree del Dolomiti Superski e mette a disposizione la sua
esperienza e conoscenza dei luoghi per regalarvi, nel rispetto
dell’ambiente e della sicurezza, un’esperienza davvero unica.
Per praticare freeride in sicurezza è obbligatorio l’ uso dei DPI
(dispositivi di protezione individuale) che sono:
Trentino Climb fornisce a nolleggio il kit di autosoccorso al prezzo
di 20 € a persona. E’ possibile noleggiare sci ed equipaggiamento tecnico con alcuni
negozi in convenzione.
Ecco
alcuni proposte di percorsi freeride selezionate dalla Guida alpina
Mirko Corn.
Percorsi fuoripista serviti dalla funivia Pordoi
La vasta area del Pordoi Piz Boe è una zona molto conosciuta dai
normali turisti (la terrazza delle Dolomiti) per il panorama
mozzafiato che si gode dalla cima raggiungibile comodamente con la
omonima funivia che parte dal passo.
Numerosi sono gli itinerari fuoripista, con dislivelli in salita
nulli o minimi, la vastità dell’area abbinata alla varietà ed
esposizione dei terreni fa in modo di poter scegliere ogni volta la
discesa con la neve più sicura e divertente.
I fuoripista più noti e gettonati sono una ventina, anche se in
realtà ce ne sono altri sessanta con varianti, descritti su alcune
guide specializzate.
Le mie proposte sono state elaborate dopo averli percorsi più volte
in compagnia, così da poter raccogliere commenti e giudizi e
valutarne le difficoltà e la bellezza.
Val Mesdì
La famosa Val Mesdì con i suoi quasi 2000 metri di dislivello,
l’esposizione a Nord totale perché una valle incassata tra le rocce
, la pendenza varia, ma sempre veloce la rende una classica
imperdibile nel curriculum di uno sciatore.
NOTE TECNICHE: media difficoltà, dislivello salita 30 min, tempo
medio 5/6 ore.
Val Lasties
Il percorso scende direttamente dalla stazione a monte della funivia
, con pendenza regolare, pendii ovviamente aperti vista la quota
(3000 mt) fino all’albergo Lupo Bianco.
Normalmante percorro questo itinerario la sera per ammirare la neve
e la roccia che si trasformano di un rosso infuocato e rendono il
freeride ancora più esaltante.
NOTE TECNICHE: media difficoltà, dislivello in salita inesistente,
tempo medio 2/3 ore.
Val delle Fontane
Il percorso parte dalla cima del Piz Boè, scende per 1600 metri e
varia, da pendii aperti ai classici canali molto larghi , la
frequentazione è quasi nulla e le condizioni, specie la primavera
col "firn", sono spesso eccellenti.
NOTE TECNICHE: medio alta difficoltà, dislivello in salita 250 mt (1
ora), tempo medio 5/6 ore.
Tour dei canali
Sul massiccio ci sono dei bellissimi canaloni, il più famoso è il
canale Hòlzer.
Incassato tra le rocce con un’ inclinazione mai sotto i 40° gradi e
una larghezza media di 10 metri, dislivello in discesa 800 metri per
poi ricollegarsi alla val Lasties.
Canale Joel caratteristica l’ entrata su riporti da vento , pendenza
media 35°- 40°, mai sopra questa pendenza, verso la fine si chiude
tra le rocce e poi improvvisamente si sbuca sui bellissimi pendii
sovrastanti il passo Pordoi.Ha un dislivello di 500 metri per il
solo canale.
Marmolada
La Mamolada, la regina delle Dolomiti, è la più alta montagna delle
Dolomiti orientali con i suoi 3343 di punta Penia. L’inverno si
trasforma nel regno del freeride della Valle di Fassa.
Si parte dai
3250 metri di punta Rocca e si scende su pendii bellissimi fino ai
2000 metri del lago Fedaia. Pendenza e varietà degli itinerari ideale
sia per iniziare, sia per i più esperti e pretenziosi.
Una giornata
imperdibile. Le discese per itinerari diversi sono più di
venti: la Lidia col suo Canyon finale, le varie varianti attorno al
Sasso delle Undici, la discesa fino a villetta Maria, la salita a
punta Penia sono solo alcune delle mie proposte.
Cortina d’ Ampezzo
La famosa località turistica non ha bisogno di presentazione, anche qui utilizzando gli impianti si raggiunge il Monte Cristallo e l’ Antecima della Tofana dove scendono alcuni tra i più bei percorsi freeride delle Dolomiti.
Creste Bianche
Il Creste Biache scende dal Cristallo a quota 3050 metri, fino a
Carbonin a 1000 metri su pendii aperti e pendenza costante sui 30°-
35°,
neve quasi sempre polverosa. In alternativa si può variare scendendo
dalla Val Verde nel secondo giro, per rendere la giornata full
immersion nella polvere della conca di Cortina.
Bus di Tofana
Il
Bus di Tofana è l’ altra grande classica fuoripista della zona,
dalla stazione intermedia della funivia "Freccia nel cielo" quota 3000
metri fino a Cortina. Caratteristica la partenza oltrepassando l’arco
di roccia naturale chiamato localmente Bus de Tofana. Il pendio è
costantemente sopra i 30° per i primi 700 metri . Il pendio è largo e
permette di tracciare linee perfette ad alta velocità;bellissimo sia
col firn primaverile che ovviamente con la superlativa polvere.
Canale Adriana dalla forcella del Cristallo
Sciata eccezionale, canalone famoso per la bellezza dell’ambiente,
la
pendenza sempre sopra i 35°, largo e quindi molto divertente nella
sciata. Il dislivello del canale è di 1200 metri per un totale di 1990
metri fino a Carbonin.
Sciata impegnativa che solo in alcuni periodi
della stagione può essere sceso in totale sicurezza.
In Val di Fassa sono numerosi i percorsi freeride dell’ area
Dolomiti Superski : dal Col Margherita al passo San Pellegrino, l’
Alpe del Cermis , l’Alpe di Lusia,Col Rodella, la Forcella Demetz.
Come guida alpina posso accompagnarvi in sicurezza alla scoperta di
questa miriade di itinerari, valutando il vostro livello tecnico e
fisico per pianificare giornate fuoripista di alto livello
qualitativo, dalla neve, alla bellezza, alla difficoltà.
Uscite fuori dall’area Dolomiti Superski
Da anni collaboro con guide alpine valdostane, piemontesi e francesi e ho la possibilità di organizzare uscite di più giorni utilizzando gli impianti e l’ elicottero su gruppi alpini come il Massiccio del Monte Rosa ,da Grossoney o Alagna e del Monte Bianco in località come la Grave, Andermat, Verbie.
La Grave
Fascino straordinario e gusto dell’alternativo per una stazione sciistica esclusivamente a disposizione degli amanti del fuoripista. E’ necessario in ogni modo usare molta prudenza, bisogna sempre tenere presente che ci si trova in un territorio d’alta montagna e non su una pista da sci. Gli itinerari sono spesso tecnici e lunghi e richiedono attenzione costante. L’ambiente è straordinario, con itinerari sciistici abbordabili ai piedi della parete glaciale della Meije. L’ ideale è il week end lungo, presenti molti gite de tap curati e accoglienti per un rilassante dopo sci, possibilità di noleggio sci da freeride.
Eliski da Alagna o Grossoney
Il classico giro del gruppo include elitrasporto fino al colle del
Lys 4200 metri, discesa a Zermat e ritorno con due rotazioni.
Il costo
del servizio e della guida è di 300€ a persona .
DESCRIZIONE TECNICA: 6000 metri di discesa in neve fresca in ambiente
glaciale alpino incredibile, dislivello in salita inesistente, le
discese su inclinazione media di 35°. E’ necessario avere una buona
preparazione fisica e una buon livello tecnico sugli sci.